Questa serie di 5 volumi, che consiste ne Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit Annotato, Racconti incompiuti, Racconti perduti e Racconti ritrovati, è stato pubblicata da Mondolibri su Licenza RCS.
I volumi si presentano cartonati con tela azzura e sul dorso è riportato il titolo del volume e il nome dell'autore.
Ogni volume presenta una sovraccoperta con immagini che, a onor del vero, nulla hanno a che fare con i racconti tolkieniani se non quelli di ricordare vaghi ambientazioni medievali.
Titolo: Il Signote degli Anelli
Autore: J.R.R. Tolkien
A cura di Quirino Principe
Edizione: Mondolibri, Milano, 2002 (su Licenza RCS), pagine 1378
Traduzione: Vicky Alliata di Villafranca
Introduzione: Elémire Zolla
Copertina: Karl Friederich Schinkel, Chiesa gotica su una roccia sul mare (1815)
Note: Traduzione riveduta e corretta in collaborazione con la Società Tolkieniana Italiana; Mappa TdM
Note di copertina
Il Signore degli Anelli è un romanzo d'eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico semplice e sublime. Esso dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d'inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d'argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un'allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.
Indice
Introduzione di Elémire Zolla
Nota bio-bibliografica
Nota del Curatore
Prologo
1. A proposito degli Hobbit
2. A proposito dell'erba-pipa
3. L'Ordinamento della Contea
4. A proposito della scoperta dell'Anello
Nota sulla documentazione della contea
Parte prima
LA COMPAGNIA DELL'ANELLO
LIBRO PRIMO
I. Una festa a lungo attesa
II. L'ombra del passato
III. In tre si è in compagnia
IV. Una scorciatoia che porta ai funghi
V. Una congiura smascherata
VI. La Vecchia Foresta
VII. Nella casa di Tom Bombadil
VIII. Nebbia sui Tumulilande
IX. All'insegna del Puledro Impennato
X. Grampasso
XI. Un coltello nel buio
XII. Fuga al Guado
LIBRO SECONDO
I. Molti incontri
II. Il Consiglio di Elrond
III. L'Anello va a sud
IV. Un viaggio nell'oscurità
V. Il ponte di Khazad-dûm
VI. Lothlórien
VII. Lo Specchio di Galadriel
VIII. Addio a Lórien
IX. Il Grande Fiume
X. La Compagnia si scioglie
Parte seconda
LE DUE TORRI
LIBRO TERZO
I. L'addio di Boromir
II. I Cavalieri di Rohan
III. Gli Uruk-hai
IV. Barbalbero
V. Il Cavaliere Bianco
VI. Il re del Palazzo d'oro
VII. Il Fosso di Helm
VIII. La via che porta a Isengard
IX. Relitti e alluvioni
X. La voce di Saruman
XI. Il Palantír
LIBRO QUARTO
I. Sméagol domato
II. L'attraversamento delle Paludi
III. Il Cancello Nero è chiuso
IV. Erbe aromatiche e stufato di coniglio
V. La finestra che si affaccia a occidente
VI. Lo stagno proibito
VII. Viaggio sino al Crocevia
VIII. Le scale di Cirith Ungol
IX. La tana di Shelob
X. Messer Samvise e le sue decisioni
Parte terza
IL RITORNO DEL RE
LIBRO QUINTO
I. Minas Tirith
II. Il passaggio della Grigia Compagnia
III. L'adunata di Rohan
IV. L'assedio di Gondor
V. La cavalcata dei Rohirrim
VI. La battaglia dei Campi del Pelennor
VII. Il rogo di Denethor
VIII. Le Case di Guarigione
IX. L'ultima discussione
X. Il Cancello Nero si apre
LIBRO SESTO
I. La Torre di Cirith Ungol
II. La Terra d'Ombra
III. Monte Fato
IV. Il Campo di Cormallen
V. Il Sovrintendente e il Re
VI. Molte Separazioni
VII. Verso Casa
VIII. Percorrendo la Contea
IX. I Porti Grigi
APPENDICI
A) Annali dei Re e Governatori
I. I Re Númenoreani
II. La Casa di Eorl
III. Il popolo di Durin
B) Il calcolo degli anni
C) Alberi genealogici
D) Calendario della Contea valido per tutti gli anni
E) Scrittura e pronunzia
I. Pronunzia di parole e nomi propri
II. Scrittura
F) Notizie etnografiche e linguistiche
I. Popoli e lingue della Terza Era
II. A proposito della traduzione
Titolo: Lo Hobbit Annotato
Autore: J.R.R. Tolkien
Annotato da Douglas A. Anderson
Traduzione di The Hobbit: Elena Jeronimidis Conte
Edizione: Mondolibri (su Licenza RCS), Milano, 2004, pagine 396
Copertina: Joseph Wright of Derby, Paesaggio con arcobaleno, veduta nei pressi di Chersterfield (1795 c.)
Note di copertina
"Se vi piacciono i viaggi fuori dal confortevole e accogliente mondo occidentale, oltre il Confine delle Terre Selvagge, per poi tornare a casa, e pensate di poter provare un certo interesse per un umile eroe, ecco la storia di questo viaggio e di questo viaggiatore. Il periodo è il tempo antico fra l'Età Fatata e il dominio degli Uomini, quando la famosa foresta di Bosco Atro esisteva ancora e le montagne erano piene di pericoli. Nel percorso verrete a imparare molte cose (come è capitato a lui) su Uomini Neri, Orchi, Nani ed Elfi e potrete dare uno sguardo alla storia e alla politica di un'epoca trascurata ma molto importante. Infatti il signor Bilbo Baggins andò in visita a vari personaggi di rilievo; ebbe una conversazione con il drago Smog; fu presente alla Battaglia dei Cinque Eserciti. Tutto ciò è tanto più singolare in quanto egli era uno Hobbit. Finora gli Hobbit sono stati trascurati nella storia e nella leggenda, forse perché - in genere - preferivano le comodità alle emozioni. Questo resoconto, fondato sui ricordi di un anno elettrizzante nella vita solitamente tranquilla del signor Baggins, vi darà un'idea abastanza chiara di questo rispettabile popolo che adesso (a quanto si dice) sta diventando piuttosto raro. non amano il rumore."
J.R.R. Tolkien
Indice
Prefazione
Introduzione
1 Una riunione inaspettata
2 Abbacchio arrosto
3 Un breve riposo
4 Su e giù 5 Indovinelli nell'oscurità
6 Dalla padella alla brace
7 Una strana dimora
8 Mosche e ragni
9 Barili a garganella
10 Un'accoglienza calorosa
11 Sulla soglia
12 Notizie dall'interno
13 Era questa la nostra casa?
14 Fuoco e acqua
15 Le nubi si addensano
16 Un ladro nella notte
17 Scoppia il temporale
18 Il viaggio di ritorno
19 L'ultima tappa
Appendici
Bibliografia
Mappa delle Terre Selvagge
Referenze
Titolo: Racconti incompiuti
Autore: di J.R.R. Tolkien
Edizione: Mondolibri (su Licenza RCS), Milano, 2003, pagine 614
A cura di Christopher Tolkien
Introduzione, note, appendici, indice, mappe di: Christopher Tolkien
Copertina: foto Ag. Corbis/Grazia Neri
Note di copertina
Alla definizione del vastissimo corpus narrativo di J.R.R. Tolkien mancavano questi Racconti incompiuti, che il figlio dello scrittore, Christopher, ha amorosamente raccolto e conservato per anni, e che qui pubblica con l'apparato di note, appendici, indici, necessario alla loro piena comprensione e al loro inquadramento anche "storico" nell'universo tolkieniano. Va però subito detto che molto spesso questi racconti "incompleti" appaiono in effetti in sé conclusi e perfetti, e anzi da annoverare tra le espressioni più alte dell'arte di J.R.R. Tolkien, e ne fanno fede - ma è soltanto un esempio - "Narn i Hîn Húrin" e "Aldarion e Erendis". Impegnato a lungo nella progettazione e stesura della sua grande favola, Il Signore degli Anelli, lo scrittore continuò per decenni a sviluppare temi e filoni, per poi riporre questi suoi testi nel cassetto perché gli sembravano non immediatamente integrabili nel disegno generale: rami collaterali, spesso però di fondamentale importanza sia formale che contenutistica, appartenenti ai due "momenti" principali della produzione tolkieniana, il mitologico esemplificato dal Silmarillion, e il favolistico (Il Signore degli Anelli, Tom Bombadil, Lo Hobbit, Albero e Foglia, eccetera).
Sono racconti che in ordine di tempo (il tempo "altro" di quel colossale arazzo, policromo quanto coerente e unitario, che è l'opera di Tolkien) vanno dai Primi Giorni della Terra-di-mezzo alla fine della Guerra dell'Anello; e vi si legge, tra l'altro, come Gandalf riuscì a spedire i Nani a Hobbiville, quel che accadde allorché il dio del mare, Ulmo, si rivelò a Tuor sorgendo dalle acque sulla costa del Beleriand, qual era l'organizzazione militare dei Cavalieri di Rohan, com'era fatta l'Isola di Númenor, come si svolse la Battaglia dei Campi Iridati, e ancora tutto quello che le "antiche cronache" narrano dei Cinque Stregoni, delle Palantíri, della leggenda di Amroth... Per gli innumerevoli fedeli di J.R.R. Tolkien, è questo il necessario completamento, e insieme la chiave ai molti enigmi lasciati insoluti, del Signore degli Anelli e del Silmarillion, con i quali forma in realtà una trilogia: un libro destinato a coloro che non s'accontentano delle vicende, dei "fatti", ma vogliono esplorare fino in fondo la Terra-di-mezzo con i suoi linguaggi, le sue leggende, i suoi sviluppi politici, le sue genealogie, come pure a chi apprezza soprattutto il succedersi, qui continuo, incalzante, di episodi, personaggi, eventi tragici, grotteschi, patetici. Dove i racconti sono rimasti allo stato frammentario, le lacune sono state colmate dal figlio dello scrittore con spiegazioni, rimandi alle opere già note; la partecipe traduzione di Francesco Saba Sardi ha contribuito a sciogliere i nodi d'un testo spesso arduo.
Questo, che è l'estremo e postumo messaggio del grande scrittore inglese, è dunque il fastigio che corona splendidamente l'edificio narrativo e filologico del "creatore d'un intero mondo" (Auden). Nani, elfi, il Signore Oscuro e il drago Glaurung, uomini buoni e cattivi, orchi, eroi e vigliacchi, guerrieri e maghi, briganti e navigatori, re e regine, per l'ultima volta sfilano sotto lo sguardo incantato del lettore-spettatore, concludendo l'enorme ciclo del suo indimenticabile epos.
Indice
Introduzione
Parte prima
LA PRIMA ETÀ
I. Tuor e il suo arrivo a Gondolin
II. Narn i Hîn Húrin
Parte seconda
LA SECONDA ETÀ
I. Descrizione dell'Isola di Númenor
II. Aldarion ed Erendis: la moglie del marinaio
III. Il lignaggio di Elros: Re di Númenor
IV. La storia di Galadriel e Celeborn e di Amroth Re del Lórien
Parte terza
LA TERZA ETÀ
I. Il disastro dei Campi Iridati
II. Cirion ed Eorl e l'amicizia di Gondor e Rohan
1. Gli Uomini del Nord e i Carrieri
2. La cavalcata di Eorl
3. Cirion ed Eorl
4. La Tradizione di Isildur
III. La cerca di Erebor
IV. La caccia all'Anello
1. Il viaggio dei Cavalieri Neri stando al racconto che Gandalf ne fece a Frodo
2. Altre versioni del racconto
3. Su Gandalf, Saruman e la Contea
V. Le Battaglie dei Guadi dell'Isen
Parte quarta
I. I Drúedain
II. Gli Istari
III. Le Palantíri
Indice dei nomi
Titolo: Racconti perduti
Autore: J.R.R. Tolkien
Edizione: Mondolibri (su Licenza RCS), Milano, 2003, pagine 444
A cura di Christopher Tolkien
Traduzione: Cinzia Pieruccini
Copertina: Paul Bril, paesaggio fantastico n. 18 - Galleria Borghese, Roma fotoAgenzia Scala
Note di copertina
Il ciclo dei racconti di J.R.R. Tolkien, ormai noto in tutto il mondo, rappresenta la prima opera di grande respiro dello scrittore inglese. Questa serie di storie brevi, iniziata nel 1916, si affianca alla famosa "trilogia" de Il Signore degli Anelli, che sta conoscendo una rinnovata fortuna presso i lettori, gli appassionati e gli studiosi di narrativa mitologico-fiabesca. Racconti perduti, che fa seguito a Racconti ritrovati, è il secondo volume che Christopher Tolkien ha ricavato da vecchi quaderni appartenuti a suo padre. Alcune di queste storie si richiamano direttamente a opere come Il Silmarillion, mentre altre esistono solo come schema o appunto che Christopher ha raccolto e analizzato per ricostruirne poi la forma definitiva. Fra le vicende riunite nel presente volume spicca "Il racconto di Tinúviel": è l'intreccio d'amore fra la figlia del re degli Elfi, la più bella fra tutte le damigelle, e lo Gnomo Beren. Intanto il popolo dei boschi deve controbattere il dilagante potere del malvagio Melko. Nel racconto "Turambar e Foalókë", l'eroico Uomo Úrin resiste a Melko, il quale si vendica costringendo a una sorte maligna la sposa e i figli di Úrin. Ne "La caduta di Gondolin", gli Gnomi vivono in una città segreta, al sicuro dalle minacce di Melko. Ne "La Nauglafring", Úrin recupera un tesoro dal quale nasceranno splendidi gioielli, fra i quali la favolosa ma nefasta Collana dei Nani che contiene il Silmaril di Beren. Il volume Racconti perduti riunisce anche altre vicende e brani di narrazione ed è arricchito dai commenti e dalle note di Christopher Tolkien. Si accresce così il valore di questa raccolta, che rappresenta una nuova pietra miliare nella narrativa Fantasy del Ventesimo secolo.
Indice
Introduzione
I. Il racconto di Tinúviel
Note e Commento
II. Turambar e il Foalókë
Note e Commento
III. La caduta di Gondolin
Note e Commento
IV. La Nauglafring
Note e Commento
V. Il racconto di Eärendel
VI. La storia di Eriol o Ælfwine e la conclusione dei racconti
Ælfwine d'Inghilterra
Appendice:
Nomi dei Racconti perduti - Parte seconda
Indice dei nomi
Titolo: Racconti ritrovati
Autore: J.R.R. Tolkien
Edizione: Mondolibri (su Licenza RCS), Milano, 2003, pagine 350
A cura di Christopher Tolkien
Traduzione: Cinzia Pieruccini
Copertina: Paul Bril, paesaggio fantastico n. 13 - Foto Ag. Scala
Note di copertina
Universo fantastico di immagini e di personale mitologia, i Racconti Ritrovati segnano l'inizio della creazione fiabesca di J.R.R. Tolkien. Vi si trovano, in forma germinale e perciò misteriosa e allusiva, i grandi temi narrativi del cosmo tolkieniano, che accompagneranno poi per decenni la sua straordinaria produzione: la Musica degli Ainur, con la quale il dio supremo dà forma al mondo; i grandi Dèi - gli Ainur appunto - che si innamorano della loro stessa creazione e vi si rifugiano, edificando le dimore leggendarie; la lotta mai conclusa contro Melko, il dio enigmatico e maligno che ha insinuato nell'armonia degli elementi la dissonanza dell'estremo gelo e del fuoco implacabile; l'avvento nel mondo degli Elfi, creature di Ilúvatar, il «Padre celeste», destinate a tornare nella patria originaria dopo un viaggio denso di sofferenze indicibili... Nella magica Casetta del Gioco Perduto proprio gli Elfi inscenano dinanzi agli occhi di Eriol, il marinaio assetato di avventura e di antiche conoscenze, queste storie del mondo che precedono la nascita del genere umano. E che rivivono nel suo cuore come sogno di una terra fatata, ma sempre reinventata - o ritrovata - grazie alla fiaba. Iniziati tra il 1916 e il 1917, quando l'Autore aveva solo venticinque anni, i Racconti ritrovati, primo volume di una trilogia che racchiude il nucleo fondamentale della mitologia di Tolkien, sono qui accompagnati dal puntuale commento di Christopher Tolkien, il figlio del grande scrittore, commento che offre la chiave di lettura e l'ideale raccordo con gli altri celebri testi del «ciclo» tolkieniano, e in particolare con il Silmarillion.
Indice
Introduzione
I. La Casetta del Gioco Perduto
Note e Commento
II. La Musica degli Ainur
Note e Commenti
III. L'avvento dei Valar e la costruzione di Valinor
Note e Commento
IV. L'incatenamento di Melko
Note e Commento
V. L'avvento degli Elfi e la costruzione di Kôr
Note e Commento
VI. Il furto di Melko e l'Ottenebramento di Valinor
Note e Commento
VII. La fuga dei Noldoli
Note e Commento
VIII. Il racconto del Sole e della Luna
Note e Commento
IX. L'Occultamento di Valinor
Note e Commento
X. Il racconto di Gilfanon: il travaglio dei Noldoli e l'avvento dell'Umanità
Note
Appendice: Nomi dei Racconti ritrovati - Parte Prima
Indice dei nomi